sabato 14 luglio 2007

IL MINOTAURO BALLERINO

Capita quando in nome dell'arte ci si fa prendere la mano.

Capita una volta ogni tanto.

Ma capita che ti facciano venir voglia di gridare che il re è nudo.

Così, io e K-Pax ci ritroviamo in uno stanzone buio con trenta persone, ad aspettare anche solo che l'umidità relativa dell'aria si riduca di un punto.

Per un tempo interminabile lo stanzone rimbomba di suoni campionati, che uniti ai mormorii dei curiosi, infliggono un duro colpo alla mia testa già dolorante.

Sui muri vengono proiettate immagini in movimento.
Perlopiù corpi nudi che si intrecciano drammaticamente, e rendono in pieno l'effetto di un trip lisergico.

Per terra una distesa di sale grosso, in quantità sufficiente a preservare dal congelamento l'autostrada del Sole.

Mentre tutti si stordiscono come meglio possono, un losco figuro dall'aspetto pittoresco fa scivolare una porta a scrigno bianca, ed entra in scena come il cattivo di un film dell'orrore.

Ha una maschera di cartone nera, grande quattro volte il supposto ingombro di una testa umana.

Deve sudare come un maiale, là sotto.

Tra panciera, ginocchiera, e gomitiera, sembra l'omino del dottor Gibaud, solo a colori invertiti, perché le fasciature sono nere, mentre il corpo è ricoperto di uno spesso strato di cerone bianco.

Qualcuno deve aver giocato a tris sulla sua schiena.

Entra facendo pilates.

Non è lento: è proprio pilates.

Snervante oltre ogni limite.

Tutti si aspettavano che danzasse.
Ma il coreografo deve aver deciso di farlo contorcere come uno scarafaggio sotto l'effetto di Raid.

Il povero danzatore agonizza, inginocchiandosi sul sale grosso come un masochista sui ceci.

Si butta violentemente per terra, col risultato che a fine esibizione la sua schiena è color aragosta.

Scalcia, saltella, ma soprattutto calcia una zaffata di sale sulle signore sedute per terra, davanti a lui.

Le quali riescono a rimanere impassibili.

A loro va tutta la mia ammirazione, ma la situazione è Kafkiana.

Perché dovete immaginarvelo, quest'uomo mezzo nudo, che si muove al rallenty per trentacinque minuti, pieno di pathos.

Ti fa venire voglia di sopprimerlo.

17 commenti:

gattarandagia ha detto...

marò!
credevo che sto tipo di teatro fosse stato seppellito negli anni 70.

fa sempre un po' impressione vedere uno zombie.

bacio. vado.

branzino ha detto...

buon sabato Cate !
una domanda per il post precedente: ma dove vanno i post che muoiono ?
c'è per loro un paradiso o limbo o inferno ? li ritroveremo ancora o definitivamente, se autodistrutti, una sorta di suicidio, vengono condannati per sempre ?

squitto ha detto...

Quanto ti hanno pagato per assistere a questo martirio?

Cate ha detto...

@gattarandagia:
Trattavasi di istallazione artistica...
Buon viaggio!
:)

@Branzino:
Per fortuna il web è un semidio misericordioso... ora il post precario è in fila all'ufficio di collocamento.
Mancano appena 1.946.836.000 numerini al suo turno.
:D

@Squitto:
Troppo poco.
;)

squitto ha detto...

Scommetto che era anche vietato fumare.

Comunque il sale non stava lì per la scenografia.
Ce l'hanno messo come deterrente per dissuadere la gente dall'accasciarsi a terra (ed, eventualmente, per disinfettare)

lacolf ha detto...

credevo stessi raccontando un incubo!!!

(ah, il mio ex lo chiamo Minchiotauro gh gh gh... )

:-*

squitto ha detto...

anche lui, a volte, ha fatto venir voglia di sopprimerlo... :-p

Cate ha detto...

@Squitto:
Tanto non fumo.
Il sale credo fosse per rendere più credibile la sua sofferenza.
:)

@lacolf:
Infatti ti pensavo, mentre scrivevo!
Mi sarebbe anche piaciuto chiamarlo "il minchiotauro danzante", ma poi come facevamo per i diritti d'autore?
;)

Alessandro ha detto...

L'arte è arte, siete voi che non la capite... La prossima volta chiedete il bis.
Ciao
;)

Cate ha detto...

Impara l'arte e mettila da parte.
Qui vale solo la seconda parte del detto!
:P

Alessandro ha detto...

Ok, mi fido del tuo giudizio...
:)

Cate ha detto...

Sai com'è... almeno mi sarei aspettata che ad un certo punto facesse qualcosa di pregnante, di significativo.

Invece niente.

Alla fine è risultato un gigantesco non-sense.

Marcello ha detto...

Ho capito, una di quelle situazioni a dir poco imbarazzanti in cui non fai altro che pensare che in quel momento vorresti essere altrove :)

Tzugumi ha detto...

...e ci vuole anche coraggio a sopportare uno spettacolo così per dei lunghissimi 35 minuti!!! Altro che sopprimerlo :)
Buone vacanze...io diserto per un pò il blog, devo dedicarmi ad altre attività ;)
Baci!!!

Cate ha detto...

@Marcello:
E il sorriso ebete d'ordinanza dove lo mettiamo?
;)

@Tzugumi:
Basta pensare che il minotauro soffre più di te!

Veni, vidi... dolsi, ma è giusto ogni tanto staccare la spina.
:)

Ziby ha detto...

Posso scrivere una cattiveria?
Sicura?
Sicura sicura?
Bene.
...
...
...
I biglietti ve li avevano regalati, vero?
:-)

Cate ha detto...

No, era gratis.
:P