venerdì 27 luglio 2007

MAZINGA LIBERA TUTTI

Questo è un pamphlet contro la debosciagine del cartone animato moderno.

Non aspettatevi clemenza, nè indulgenza.

L'assunto principale di ciò che leggerete è che mentre voi mandate all'asilo del fantabosco i vostri figli, sotto mentite spoglie, qualcuno li indottrina per farli diventare delle carogne.

E' passato qualche mese, da quando ero piccola, ma ricordo ancore bene i filoni narrativi della mia infanzia.

C'erano gli sportivi:
quasi sempre sport individuali per i maschi,
quasi sempre sport di squadra per le femmine.
Cioè all'opposto della tendenza naturale.
Pugili vs pallavoliste, per intenderci.

C'era tutto lo sterminato battaglione degli orfani.
Roba da baciare il tegolino quotidiano,

e chiamare l'assicuratore per far firmare un paio di polizze vita a mamma e papà.

C'erano quelli che inseguivano un sogno, attraversando patimenti indicibili nel fisico e nello spirito.

Quasi sempre il maestro di turno era un ufficiale SS in congedo.

C'erano i robot.
Gli esseri umani potevano guidarli, ma raramente ci parlavano.

C'erano gli spadaccini, razza superiore al di sopra del bene e del male.

C'erano gli eroi senza macchia e senza paura.
Buoni fino al midollo.
A volte ipertrofici a livello muscolare e mentalmente impostati sulla modalità giustiziere della notte.
A volte mignon ed intelligentissimi.
Nel primo caso tutto si riduceva ad inseguire e sconfiggere il nemico, salvando sciacquette indifese.
Nel secondo caso l'eroe si limitava a fuggire facendosi beffe del cattivo grosso e stupido.
Ken Shiro vs Mickey mouse.

C'erano i cantanti.

Quasi sempre coi capelli di un colore quantomeno improponibile.

C'erano i ladri.

Corretti ed affidabili, nonostante il mestiere.

Stranamente, di medici, poliziotti e avvocati, neanche l'ombra.

E poi c'erano orde di maghi e streghe, mostri, alieni ed elfi: i miei preferiti.


Il bambino imparava, nell'ordine che:

Per l'uomo è importante fare carriera per i fatti suoi, anche se preferirebbe restare a giocare a calcetto con gli amici(Holly e Benji rules).

Per la donna è essenziale avere le altre donne come alleate, piuttosto che come rivali.

Se hai ancora almeno una figura genitoriale puoi considerarti fortunato.

Se pure una cosa non ti riesce subito, soffrendo come un cane, prima o poi arriverai alla meta.

Se decidi di fare a mazzate, non puoi mica mandarci un altro al posto tuo, tipo Picaciù.

Esistono quelli fighi e quelli no.

Esistono i buoni. Bisogna essere buoni, altrimenti arriva He-man e ti gonfia come un pesce palla.

Cantando si fanno i miliardi.

La polizia, quando serve, non arriva.

La fantasia è meglio delle droghe.

I cartoni attuali, invece, insegnano alle future donne che la loro vita si risolve nella ricerca di un uomo, e ai futuri uomini che c'è sempre qualcuno da far menare al posto tuo.

E quindi, mi domando e dico:
perchè strapparli prematuramente all'infanzia?!

20 commenti:

catepol ha detto...

e c'era pollon con la sua polveria sembra talco ma non è, serve a darti l'allegria che i genitori di oggi griderebbero allo scandalo "DROGA" :-) facendo arrestare gli autori

S.B. ha detto...

Nemmeno i cartoni ci sono rimasti.. mondaccio ! ;-)

Cate ha detto...

@catepol:
Allora anche Peter Pan, con la polvere di fata che fa volare... C'è da domandarsi come la nostra non sia una generazione di tossici, oltre che di bambinoni.
;)

@s.b.:
Cristina d'avena survives, ma io non potevo vederla neanche all'epoca: ha seppellito alcune delle più belle sigle in circolazione.
:((

Alessandro ha detto...

Muttley fa qualcosaaaaaaaa!!!
:)

Cate ha detto...

E' un'allusione neanche troppo velata al fatto che non ho preso la patente?
Ma prima o poi ce la faccio.

Parola di Penelope Pitstop.
;)

tam ha detto...

nel mio cuore c'è Spank.

nel mio immaginario erotico, Capitan Harlock.

ho visto così tanti cartoni che raramente la vita mi sorprende per davvero.

e in principio fu Goldrake.

Marco ha detto...

... Stimolante riflessione sui cartoni... però ci sono anche elementi che hanno segnato le menti di noi poveri bimbi: "Ma quanto è lungo il campo di Holly e Benji?". "Dove mai abiteranno i puffi che nemmeno i locali - Gargamella - riescono a trovarli?", domanda accompagnata la terrore, quando si mangiava un fungo, di mangiarsi una casa dei puffi, con puffo annesso, magari... quesito ancora più inquietante, se Cristina ha ragione, e i puffi sono alti due mele o poco più, che funghi ci sono in quel bosco??? E ce ne sarebbero altri...

Cate ha detto...

Buongustaia!

Mi avrebbe stupito il contrario, tra Spank e Harlock.

Per me, in principio fu Heidi: senza la canzoncina non mangiavo.

Sono una ricattatrice nata, lo ammetto.
;D

@Marco:
Non era il campo ad essere lungo... erano loro ad essere lenti.
Forse facevano pilates.
E poi, la teoria dello spazio curvo è nata così, mi pare.

I puffi, essendo francesi, non potevano che essere blu, con la casa biancorossa... maledetto nazionalismo.

Gargamella appartiene alla categoria "cattivo grosso e stupido", quindi dubito sarebbe stato in grado di trovare alcunchè.

E in ogni caso, se a Gargamella piacciono, non vedo perchè io dovrei separare il puffo dal funghetto allucinogeno.

squitto ha detto...

Schtroumpf!!
Ecco il vero ed originale nome dei puffi, ovverossia, come i francesi chiamano i puffi.
Ora prego porre attenzione alla esiziale differenza con la quale, partendo dal suono connesso al nome, due diversi popoli guardano alle stesse creature.
Quello che appare, a suono, un ordine in odor di nazismo, da noi diviene un nomino con richiami d'ovatta.
Per i francesi, Gargamella aveva un senso! Vuoi mettere, la missione di sterminare gli schtroumpf?

Ephrem ha detto...

Sbagliate. I Puffi sono Belgi e non francesi. Così come era belga Jacques Brel e persino George Simenon che ha creato Maigret.
Tutti i grandi fumettisti degli anni 70 venivano da Bruxelles e non da Parigi. A Cesare quel che è di Cesare...

Io, che sono più vecchiotto, sono cresciuto con i cartoni di Tex Avery, di Hanna e Barbera e Walt Disney...

Ephrem ha detto...

Ah e con Willy Coyote e Bip Bip :))

Cate ha detto...

@Squitto:
Sono molto colpita dai risvolti politici dell'affaire schtroumpf.
Però preferisco la versione edulcorata, accipuffolina.
:)

@Ephrem:
Mi inchino di fronte a tanta cultura... Però li ho visti anch'io, gli altri di cui parli.
E ne butto un'altro paio nel calderone:
Woody Woodpecker e Speedy Gonzales.
;)

Antonio LdF ha detto...

Ho sempre desiderato i capelli lunghi per imitare i tirabaci dei buoni di tutti i cartoni, ma con i capelli ricci non è la stessa cosa e ci sono rimasto malissimo!

Però ho imparato a far esplodere le persone toccando i punti di pressione!

E' comodo quando c'è la fila alla posta..
;-)

Marcello ha detto...

Per non parlare del fatto che Mila venne fatta passare, nella versione italiana del cartone, come cugina di Mimì. Una fregatura che ha messo in ginocchio la percezione della realtà di milioni di bambini di allora.

Marcello ha detto...

Ops ho dimenticato di indicare l'url. L'url di Minch ^__^

M ha detto...

See di Munch.

Cate ha detto...

@antonio ldf:
Mi stai facendo paura, uomo delle sette stalle di Anto.
E per i vestiti che si stracciano ogni volta che ti trasformi come fai?
Hai fatto una convenzione con la Benetton?!
;)

@Marcello:
E in effetti, mai che si incontrassero, quelle due.
Anche l'url di Minch ha un suo perchè.
:D

biancanera ha detto...

:)))
A quando i telefilms?

(quoto Capitan Harlock e Atlas Ufo Robot)

Cate ha detto...

Ci sto facendo un pensierino...
;)

Romins ha detto...

Ma quanto erano belli i cartoni ai nostri tempi?