giovedì 18 ottobre 2007

SENZA TITOLO

C'è un momento in cui la giostra si ferma.
Non è necessario che tu l'abbia deciso.
A volte avviene così.
Che non l'hai preparato.
O desiderato.
O temuto.

Avviene e basta.

E ti soffermi sulle cose da nulla.
Indugi sui tasti perché le mani vogliono scrivere.
Ma cosa, ancora non lo sai.

Succede che spegni il senso critico,
la tua corazza a doppio taglio,
e ti perdi nel divagare dei tuoi pensieri.

Stasera la vertigine si fermerà sul tasto "pubblica".
Guarderà avanti e indietro,
sull'orlo di un'indecisione solo accennata.

Poi anche queste parole cadranno nel calderone che tutto ingoia.
Che considera vecchio ciò che ha già consumato.
Anche se vecchio non è.

Solo che è già detto.

Come le vergogne e le polemiche sui giornali,
quando tutto sembra drammatico,
finché un giorno ti svegli e un altro scandalo le ha sommerse.

In fondo sarebbe più facile se le sensazioni bruciassero a questa velocità.
Senza lasciare traccia.
Sarebbe più facile perdonare.
Perdonarsi.

Accettare,
semplicemente,
che in un mondo così veloce,
si deve imparare a cicatrizzare più in fretta.

23 commenti:

Gigi Cogo ha detto...

la traccia la lasci......il blog in fondo è un diario no?

Lupo Sordo ha detto...

Invece di cicatrizzare, sarebbe meglio fermarsi e capire...

kabalino ha detto...

io una blogstar nuda non l'avevo ancora vista...cate senza la corazza, che appena ho visto così mi son messo le mani davanti agli occhi...però d'in tra le dita un pò c'ho guardato...e per come la vedo io...le parole non contano, conta la musica...
(che l'ha detto benigni ma lo penso anch'io...)

Alessandro ha detto...

Il mio senso critico l'ho spento da un pezzo. Vado a sensazioni e quasi sempre improvviso un'opinione veloce... Niente mi sembra così drammatico perché tante sono le cose maledettamente drammatiche. Tutto mi sembra così drammatico perchè indietro non si torna.

P.s.
Ma tu guardi quando attraversi? :)

Cate ha detto...

@gigi:
Più che altro cercavo di definire la sensazione che provo da un po' di tempo.

Ogni qual volta vedo le persone infervorarsi e insultarsi sul web per qualcosa che domani non sarà più importante, oppure rimanere invischiate, nella vita di tutti i giorni, in situazioni che non riescono a risolvere.
A cicatrizzare.

Riflettevo sul contrasto delle due cose.

Una traccia ha importanza solo se c'è qualcuno che ha il tempo e la voglia di fiutarla.

@lupo sordo:
Hai ragione, ma non vale per tutti.
Alcuni, a furia di cercare di capire, dimenticano che voltare pagina è necessario.

@kabalino:
Sfacciato!
Conta tutto, invece.

Altrimenti buttiamo alle ortiche il senso compiuto e facciamo solo gli stilosi.

Che potrebbe anche essere divertente, in fin dei conti.

Cate ha detto...

@alessandro:
Precisamente.

No, ma nel caso torno indietro.

Alessandro ha detto...

Era una battuta del cavolo sull'ultima parte del tuo blog. Sono un pò in crisi...

spiderfedix ha detto...

non credo di poter capire da dove nasca precisamente il tuo disagio, ma sono d'accordo con te quando dici
"che in un mondo così veloce,
si deve imparare a cicatrizzare più in fretta."
Oppure non ci resta che il ciniscmo più rigido..

smoke ha detto...

Si vero. Sarebbe più facile. Ma poi?
Io lascio sanguinare le ferite. A lungo, fino a quando non mi lasciano senza dolore. E mi resta solo un segno profondo 2 dita sulla buccia, a perenne memoria. E la giostra riparte. Sempre. Io ci credo.

kabalino ha detto...

Sì...no...ma io volevo dire che mica si devon dire cose a caso. Ma la stessa cosa la si può dire in tanti modi e tu l'hai detta in un modo bello. Questo volevo dire.
E se tu ti presenti così, senza corazza, la colpa non è mia, quindi lo sfacciato lo rimando al mittente, che io a coprirmi gli occhi in tempo c'ho provato...e se tra le mie dita ci restano delle fessurine la colpa non è mia.

enzorasi ha detto...

La giostra si ferma oppure riparte; nell'uno e nell'altro caso può sorprenderti!
Qualunque sia la velocità di guarigione la cicatrice resta Cate, e te la porti appresso...anche se volti pagina. Il senso d'inutilità assoluta credo nasca con noi per torturarci ad libitum così come quello di onnipotenza. Sono ambedue grasse bugie, noi siamo e restiamo, il negativo s'impressiona comunque anche per un fugace incontro. Come questo. Ciao.

Amaga ha detto...

Sarebbe meglio cicatrizzare, si, magari potessimo non sentire più dolore.. ma ognuno di noi ha bisogno del proprio tempo e delle proprie forze.. poi si va avanti, ma la cicatrice rimane eh..

Cate ha detto...

@alessandro:
Non sei l'unico.
:)

@spiderfedix:
Il cinismo non è una scelta immediata.
Ci vogliono tutta una serie di passi, prima di raggiungerlo.

Basterebbe fermarsi a metà strada, all'accettazione del tempo che passa e delle cose che cambiano indipendentemente dalla nostra volontà.
Che poi cinismo ancora non è,
ma ha molto a che vedere col saper vivere e adattarsi.


@smoke:
Lasciarle sanguinare va bene.
Ma passarci il dito in continuazione per vedere se fanno ancora male è da masochisti.
Ad un certo punto siamo noi stessi a provocarcelo, il dolore.
Quando tutti ci dicono di smetterla.
E noi invece ci intestardiamo a dire che non è finita.


@kabalino:
Capito.
Ti prendevo in giro.

D'altra parte te l'ho già detto che la corazza me la sono rimessa appena finito di scrivere,
e non potevo mica sciogliermi in un minestrone di giuggiole,
così davanti a tutti,
che poi mi dite che sono una mollacciona.

La prossima volta me la tolgo solo in presenza di palmipedi.
;)

@enzorasi:
Certe cicatrici stanno anche bene sulla pelle.

Io mi riferisco a quell'attaccamento morboso con cui alle volte un dolore assume più valore di tutto il resto.

E il resto viene negato, svilito, osteggiato nel nome di qualcosa che resta soltanto nella mente.

Certi dolori febbrili sono uno stato mentale autoindotto.
Basterebbe guardarli con un minimo di distacco per accettare che possano cicatrizzare.

@amaga:
Tutto vero.
Però molto dipende dall'importanza di cui la carichi.
E sui tempi hai ragione.
Ma un minimo d'impegno per guarire non guasterebbe.
;)

gianluca ha detto...

ciao, complimti per il blog, vorrei fare uno scambio link:

http://gianluca-revolution.blogspot.com

Baol ha detto...

Quando le parole lasciano il nostro cervello iniziano a mancarci sempre un po', soprattutto se sono vere e personali come queste.
Un abbraccio

Romano ha detto...

Da meditare.

Anonimo ha detto...

La corazza e' necessaria, altrimenti siamo troppo vulnerabili ed esposti, non penso sia salutare mostrarsi completamente a chiunque. Comunque cio' che traspare di te e' che sei positiva, divertente, sempre acuta nelle osservazioni e assolutamente originale nella scrittura: non e' poco! Ti senti un po' meglio ora? :-))Anna

Gigi Cogo ha detto...

Son ripassato per leggere i commenti.
Oggi non riuscivo a postare nulla. Proprio perchè sulla blogosfera ci sono solo polemiche e a forza di leggerle diventi polemico anche tu.
Posso dire che la polemica uccide la creatività?

S.B. ha detto...

ci vuole solo un po' di tempo ed un po' di tranquillità..

Cate ha detto...

@gianluca:
Magari in un'altra vita, eh?

@baol:
Gli farò una visitina ogni tanto, così mi mancano un po' meno.
Un abbraccio anche a te.
;)

@romano:
Prima o dopo i pasti?
;)

@anna:
Si, grazie.
Adesso impiegherò almeno due ore a far scendere l'ego su livelli consentiti dalla legge.
;D

@gigicogo:
Hai colto nel segno.
E anche sentirsi obbligati a postare qualcosa ogni tot ha su di me questo effetto.
Per cui, d'ora in poi, aspetterò di averne semplicemente voglia.
:)

@s.b:
Ma anche un po' di volontà.
Di attenzione.
;)

Hermans JI ha detto...

Ammetto che certe volte le discussioni sul web si fanno irritanti... fatte a posta per non cavarne un ragno da buco ma solo per il gusto di far vedere che ecc. ecc. ... si dimenticano le ferite? tanto più sono state veloci tanto più veloce è la guarigione? non lo so... riflettendo pare che i calderoni trita tutto del web (in grado anche di colpire basso e sporco)sono orientati male rispetto agli assi... tutto diventa spettacolo... e quanti vi partecipano alla fine ne guadagnano qualcosa... in che modo? forse anche per via catartica?... non mi so rispondere... non lo so... forse "avviene e basta"... forse no... "avviene e passa"...
.:.

bill ha detto...

Era da qualche giorno che non venivo a visitarti... e poi trovo un post così bello.
Quando non vuoi scendere dalla giostra diventa difficile, è vero,
ma dopo diventa tutto più facile.
Arrivato alla fine del post mi è venuto voglia di abbracciarti...
ma poi non è che k-pax avrebbe da ridire qualcosa? :-)
Baci!

Cate ha detto...

@hermans ji:
La seconda che hai detto.
Ma guadagnorci non saprei...
Se non altro in salute direi che ci si perde.
:)

@bill:
Buon ultimo legge il post colui a cui è dedicato...
Non per la parte sulle polemiche, ma per quella sulla cicatrizzazione.
;)