sabato 18 ottobre 2008

LOST IN TRANSLATION

Visto che ormai mi leggono in quattro,
e tutti gli altri che passano di qui cercano
quasi sempre una soluzione all'ansia da prestazione,
a questo punto mi è concesso scrivere un po'
quel che mi pare.

Allora mi umilierò pubblicamente
ammettendo che dopo cinque giorni
di Inghilterra ho goduto come un riccio
sentendo il vicino di coda alle poste
bestemmiare in pescarese stretto.

Credevo candidamente di essere
in grado di comprendere la lingua.
Le parole che ho usato di più devono essere suonate
più o meno così, al londinese medio:
"Parli leeeeentamente per favooore".

Il fatto è che gli inglesi, nel parlato,
devono aver scordato di togliere il t9.
Da qualche parte deve esistere un cimitero delle vocali
con tanto di pagoda e lapide commemorativa.

D'altra parte non è colpa mia.
Avevo il chip del linguaggio rotto.
O forse le orecchie tappate.
O peggio ancora,
avrò premuto il tasto "avanti veloce".

I miei lineamenti nordici o quasi
devono aver ingannato più di un malcapitato.
Compreso il ragazzo indiano che ha tentato
per tre quarti d'ora di farsi capire da me e K-Pax.

Solo che il mio infingardo compagno di viaggio
sorrideva come se fosse nel suo elemento,
e quando alla fine gli ho chiesto:
"si ma, esattamente,
Cosa ha detto?!"
Lui, candidamente ha ammesso:
"Non ne ho idea, ma tu continua ad annuire."

23 commenti:

kabalino ha detto...

gli uomini dell'inghilterra son della gente strana, anche se te gli fai il segno di parlare piano, di scandire le parole, a loro non gliene frega niente, ti dicono la risposta uguale a come l'avevano detta prima...ecco, magari se trovi un indiano, un pachistano, così, è anche gentile e ti dà una bella risposta ma tanto non la si capisce nemmeno quella; allora, niente, si dà uno sguardo in giro, tanto ormai tutti i paesi sono uguali o giù di lì, si mangia un pò di cibo così così e si torna a casa...comunque è bello leggere le avventure di cate e k-pax nella terra dell'inghilterra, che se non ci andavate noi non sapevamo cosa leggere; poi desso stan per buttare sul mercato delle pillole che risolvono l'ansia da prestazione del blogger e dopo i commenti lieviteranno, per dire.

Baol ha detto...

A volte è meglio così
fingere in fondo di capire
non smettere di annuire
ma non dire direttamente sì...

digito ergo sum ha detto...

ahahahaaha. annuire è una buona tecnica. mapperò il risultato dipende un bel po' dalla domanda... e può anche essere rischioso, eh.

spiderfedix ha detto...

beh, devo ammettere che è un classico il sorriso gentile e il "ahah" che annuisce...tanto finchè vedi gente intorno a te a cui chiedere..non sei fottuta!

isterika ha detto...

io, per esempio, in cinque giorni a londra ho mangiato otto volte su dieci al ristorante giapponese con il nastro trasportatore e i piattini colorati che girano in continuazione, c'è solo da sceglierli che alla fine se li contano loro... adesso però il giapponese mi nausea.

Anja ha detto...

ma eè normalissimo, gli inglesi parlano una lingua tutta loro che non è dato capire agli umani. IO sono qua da mesi, e - posto che è difficile beccare due inglesi inglesi- se becchi tipo due muratori inglesi che pralano uno all'altro può anche essere arabo stretto, non saprei dire... la prossima volta che passi mi ti devi annunciare però!

Categong ha detto...

@kabalino:
Il cibo non è poi così male, anche se è tipico di qualsiasi altra cultura meno quella ospitante.
Eppoi la colazione al country club dove k-pax ha lasciato il fegato e anche un paio di buchi alla cintura è stata la dimostrazione che sto con un vero uomo, e non con un attaccapanni senza spina dorsale.
Io ovviamente ho consumato cornetto e cappuccino, ma questa è un'altra storia!
;)

@baol:
Certo.
Si.
Hai proprio ragggione.
;)

@digito:
L'iportante è annuire senza troppa convinzione, con una faccia tra il funerale e l'attento.
:)

@spiderfedix:
Il guiao era che chi stava vicino a me capiva ancora meno di me.
E in seguito mi ha rimproverato di non saper fingere.
Come quella volta che ho detto al tizio dell'osservatorio astronomico che non vedevo nessunissima stella nel dannato cannocchiale ultratecnologico (E infatti qualcuno lo aveva spostato, e le ultime venti persone entusiaste che avevano fatto la fila prima di me erano bugiardi cronici).
:|

@isterika:
In effetti in inghilterra avrei potuto vivere di soli muffin triplo cioccolato, e non mi sarei lamentata.
A parte questo credo che mi piacerebbe fare un documentario stile "super size me" su una dieta di sola pizza. Per un periodo ci ho anche provato, e con discreto successo.
Ciao sorella di Kaba!
;)

@anja:
Ero in missione segreta, altamente riservata...
Questione di vita o di muffin!
:D

Amaracchia ha detto...

Ecco, volevo sottolineare la furbizia del consiglio di Baol.
CIoè è giusto annuire, ma metti che poi gli dici un yes tondo e chiaro e gli hai appena detto che approvi una nuova guerra nucleare contro gli Americani: mi diventi un pelino eversiva.
Indi per cui sempre cenni con la testa, rapidi e poco definiti.

Tanuccio ha detto...

Io a Londra sono riuscito a dare indicazioni ad una madre lingua con un "I have this" e un depliant della Terravision. :)

Marcello ha detto...

Siete stati grandiosi.
E' quello che faccio quotidianamente anch'io - ma non in Inghilterra: qui.
Annuisco, abbozzando un sorriso.

ilMargutte ha detto...

Giuro, episodio che mi è successo a giugno a Londra, al cinema in Leicester Square. E premetto che io l'inglese lo capisco abbastanza bene, è che certa gente proprio non sa parlare decentemente.
Io seduto in ultima fila per farmi gli amari lucani miei, arriva una coppietta e si mette vicino a me con un cestone di popcorn. A un certo punto bisbigliano e mi domandano qualcosa di incomprensibile. Io faccio "Excuse me?" per ben 3 volte, loro alzano il tono di voce ma non si degnano di parlare più lentamente, al che io dichiaro sconsolato "Sorry, I'm not English". E nonostante la presa per il culo, se ne sono andati e mi hanno regalato i loro popcorn.

Marcello ha detto...

Non per dire, ma sarebbe gradito un aggiornamento!

vario ha detto...

io sono assolutamente incapace di comprendere lingue diverse dalla mia. Mi distraggo cercando un senso a quelle due o tre parole che mi risultano chiare in un intero discorso

Tzugumi ha detto...

Eh si, sono proprio io :) In effetti anch'io mi sono allontanata un pò dal blog e da splinder in particolare...e visto che dovevo decisamente cambiare aria sono arrivata qui su blogger. E' tanto che non aggiorni...come stai? che fai?

Ma|Be ha detto...

devo ringraziare il buon vecchio Baol se mi sono fatta finalmente la prima risata della giornata leggendo il tuo post.

A presto!
Abruzzese??

SunOfYork ha detto...

io i primi giorni che sono in inghilterra, anche se parlo e capisco l'inglese senza problemi, ho uno shock antropologico. tipo che in aeroporto un signore addetto al passport control mi disse "nothing better than an english tea" e io per la tensione alzai le mani in segno di innocenza :)
sun

Baol ha detto...

Heyyyyyyyyyyyyy.......

Che fine hai fatto?!!!

Irish Coffee ha detto...

per quanto uno possa aver studiato inglese quando ti trovi nella terra d'origine le difficoltà non mancano
il problema è che lo fanno apposta a parlare come delle macchinette, così uno non capisce
poi quando vengono in Italia pretendono che gli spieghi le cose con calma...
apperò stì inglesi...
che caratterino :D

bill ha detto...

salve
visto che dici che ormai ti leggono in quattro mi sono sentito in dovere di fermarmi e lasciarti un saluto dopo non so, diciamo due anni che non passo?
:-)

Charnego ha detto...

Mai fidarsi degli inglesi.
Sono gente strana...e come se n bastasse hanno dei denti orrendi.si.

e complimenti per l'annuimento ad oltranza,è la tecnica più efficace =)

smoke ha detto...

torna, ti prego

digito ergo sum ha detto...

passavo di qua. saluto e vado. nella speranza tu sia sempre splendida.

Baol ha detto...

Vabbè...vuoi far fare il compleanno a questo post...tanto lo so che anche tu hai ceduto a facebook